
Oggi sono diretta verso il cuore dell’Otago centrale nell’entroterra che vanta attrattive sia urbane che rurali, oltre ad essere una delle principali regioni vinicole del paese. Durante il mio giro incontro colline ondulate che da verdi diventano dorate per via del sole che ogni tanto è presente e poi scompare. Finalmente spuntano anche salite più impegnative…ma mai paragonabili a quelle presenti nella mia Campania. Le pecore sono ovunque e in questa zona davvero sento solo loro…maniototo è il nome dell’area precisamente. Comunico con le pecore ma sembrano aver paura di me..la mia esuberanza infastidisce e quindi cerco di trattenermi. I paesaggi sempre diversi…incredibilmente magici è stavolta davvero isolati…provo a volte anche sentimenti di noia..é bello si pedalare nel nulla ma dopo un Po ho bisogno di qualcosa di nuovo, una variazione, qualcosa che non mi fa addormentare. Neanche il tempo di pensare a tutto ciò che a circa 20 km dalla mia destinazione finale becco un vento allucinante…e vabbè potrei tollerarlo se non fosse anche freddo!!Mi rallento parecchio e sono costretta a scendere dalla bici perché ho paura do cadere…e menomale che non sono magra altrimenti davvero il vento mi avrebbe trasportato via. Per fare questi 20 km ho impiegato un bel po di tempo ed arrivo in serata a Ranfurly. Dopo una serie di incendi negli anni 30 questo paesino fu ricostruito nello stile architettonico dell’epoca e così sono presenti qualche edifici art decó che non attirano la mia curiosità…sono talmente stanca che penso solo ad andare a letto..anche perché domani mi aspetterà un bel trail solo per bici!Continua a sorprendermi questa Nuova Zelanda…ogni regione completamente diversa dove la vita scorre lenta e i paesaggi sono instancabilmente favolosi.
Ho letto i tuoi post tutti di seguito e mi è sembrato di trascorrere un pomeriggio in Nuova Zelanda. Bello il racconto e bellissime foto. Che bel viaggio! Continuerò a seguirti.
brava m teresa!
É incredibile questo viaggio!
I paesaggi sono stupendi..
Ma hai avuto un coraggio ed una resistenza non da tutti.
Bellissime foto comunque!